Tema da svolgere

Pubblicato: 28.02.2010 in Filosofia applicata, Politica
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Titolo:
“Dopo l’attacco di Berlusconi ai giudici che il premier ha definito “talebani”, il presidente della Repubblica Sandro Pertini …”
A voi lo Svolgimento

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commenti
  1. Tooby ha detto:

    … si è recato con una scimitarra a palazzo Chigi, amputando lingue. Uscendo, è stato accolto da una folla festante che ha applaudito per due settimane.

  2. Paz ha detto:

    Dopo l’attacco di Berlusconi ai giudici che il premier ha definito “talebani”, il presidente della Repubblica Sandro Pertini…

    … evocato tramite rito woodoo da Travaglio, De Magistris, Ingroia e Scarpinato, ha manifestato la sua presenza presso la Camera dei Deputati durante la discussone sul ddl sulle intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Al momento della sua materializzazione, il Senatore Maurizio Gasparri, che si trovava a passare presso la Camera Bassa per consegnare il consueto cornetto e cappuccino al Primo Ministro Silvio Berlusconi, si gettava con stoica risolutezza contro l’effige ectoplasmatica del Presidente, attraversandolo da parte a parte e andando a sbattere contro la scrivania presidenziale. Nell’urto, perdeva momentaneamente coscienza e veniva ricoverato d’urgenza al Policlinico Gemelli dove i medici, eseguita una tac approfondita, confermavano la totale mancanza di materia cerebrale all’interno della scatola cranica e stabilivano una prognosi di trenta giorni per accertamenti psichiatrici.

    Intanto, alla Camera dei Deputati, l’apparizione medianica gettava nello scompiglio i partecipanti alla seduta. Accolto dagli applausi scroscianti dell’IDV e dalle grida d’orrore di PDL e Lega, lo spirito di Pertini levitava ad un metro dal suolo scagliando una pioggia di fuoco sull’ala destra dell’aula. A quel punto il Presidente del Consiglio alzava le mani al cielo e al grido di “A me! A me l’Esercito del Bene!” saltava a piè pari sui banchi invocando l’intervento dei colleghi del PDL, i quali, riluttanti, si lanciavano comunque contro l’entità astrale, provocando una rissa di bibliche proporzioni.

    In uno zampillio di arti mozzati, microfoni, dentiere, cartellette, cateteri, banconote, parrucchini, Sandro Pertini, un po’ più emaciato di come gli italiano lo ricordavano (ma finalmente libero dalla schiavitù degli occhiali da vista) lanciava l’offensiva finale, facendo sprofondare metà aula negli abissi con un rutto. Quindi scagliava con formidabile precisione, una versione rilegata in oro massiccio della Costituzione dal peso approssimativo di 112 chilogrammi, andando a colpire Silvio Berlusconi nel centro esatto della fronte. Il Primo Ministro a quel punto, veniva comprensibilmente avvolto dalle fiamme e deflagrava come un petardo, radendo al suolo il nucleo centrale dell’aula in un bagliore accecante visibile fin dalla Stazione Spaziale Internazionale in orbita intorno alla Terra.

    Paz Spinelli

  3. lordlycaone ha detto:

    Dopo l’attacco di Berlusconi ai giudici che il premier ha definito “talebani”, il presidente della Repubblica Sandro Pertini decide dall’oltretomba di sciogliere camere, camere da letto, bordelli e boudoir.

  4. ultdx ha detto:

    Gioiva per la vittoria ai mondiali 82 visto che è l’unica cosa per cui è ricordato. Oltre ad un populismo folkloristico. Ah si, gioiva anche a ripensare a quando era a Piazzale Loreto.

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